{"id":1376,"date":"2015-03-05T07:00:28","date_gmt":"2015-03-05T07:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hotelalcason.com\/it\/?p=1376"},"modified":"2015-02-18T22:01:42","modified_gmt":"2015-02-18T22:01:42","slug":"spandau-ballet-ub40-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hotelalcason.com\/it\/2015\/03\/05\/spandau-ballet-ub40-padova\/","title":{"rendered":"I Successi degli anni 80 a Padova: Spandau Ballet e UB40"},"content":{"rendered":"<h2>Hanno divertito, fatto ballare e fatto sognare intere generazioni. Accanto a nomi nuovamente in auge come Europe, Cult, Scorpions e Roxette, altri due gruppi simbolo degli anni &#8217;80 come Spandau Ballet e UB40 sono pronti a un ritorno in grande stile sul territorio italiano.<\/h2>\n<p>I britannici <strong>Spandau Ballet<\/strong> confermano di avere un rapporto speciale con l&#8217;Italia, un altro dei Paesi europei a loro pi\u00f9 affezionati assieme a Germania, Belgio, Olanda e la natia Gran Bretagna.<\/p>\n<p>Il gruppo sar\u00e0 il <strong>27 marzo dalle 21.30 al PalaFabris<\/strong> di Via San Marco 53. Il <strong>costo dei biglietti<\/strong> parte da <strong>39,10 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Nati nel 1976 a Londra come The Cut, ai fondatori originali Gary Kemp (voce) e Steve Norman (chitarra elettrica), si uniranno via via alcuni loro amici come Tony Hadley (cantante e frontman), John Keeble (batteria) e Martin Kemp, fratello di Gary, al basso, completando una line-up tuttora immutata.<\/p>\n<p>Con gli anni Steve Norman si specializza sempre pi\u00f9 nei ruoli di sassofonista e percussionista, divenendo uno dei tratti distintivi della band. Gli Spandau Ballet faranno cos\u00ec breccia nei cuori del pubblico con facce pulite, un&#8217;eleganza impeccabile nel presentarsi sul palco e una riuscita commistione di pop elettronico, rock e soul.<\/p>\n<p>Il terzo album, True (1983) li consacra a livello internazionale, con un successo rinforzato da altre tre opere fino al 1989 quando i componenti, presi da altri progetti (anche cinematografici nel caso dei fratelli Kemp) decidono di sciogliere il gruppo.<\/p>\n<p>20 anni dopo, il ritorno con una raccolta di successi ri-arrangiati, Once More (2009), dimostrando come il tempo non abbia minimamente intaccato il loro carisma e le loro indubbie capacit\u00e0. I concerti successivi e la recente performance al<strong> festival di Sanremo<\/strong> costituiscono ulteriori conferme di come gli Spandau Ballet abbiano ritrovato gli stimoli giusti e siano pronti, oggi come allora, a far divertire il loro pubblico anche nell&#8217;imminente concerto al <strong>PalaFabris<\/strong>.<\/p>\n<p>Diversi, per stili e influenze, sono invece gli <strong>UB40<\/strong>, che si esibiranno il <strong>28 marzo<\/strong> dalle <strong>21.30 al Gran Teatro Geox<\/strong>.<\/p>\n<p>La loro storia \u00e8 inoltre decisamente pi\u00f9 travagliata rispetto a quella dei pi\u00f9 &#8220;tranquilli&#8221; Spandau Ballet. Anch&#8217;essi britannici e &#8220;nati&#8221; nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;70, gli UB40 si caratterizzano fin dall&#8217;inizio come gruppo piuttosto numeroso e molto eterogeneo, composto da otto amici di varie scuole superiori di Birmingham di varie origini etniche.<\/p>\n<p>A farsi notare saranno soprattutto i fratelli Robin e Alistair &#8220;Ali&#8221; Campbell (rispettivamente chitarrista e cantante\/frontman), il rapper Astro (cantante e trombettista) e Mickey Virtue (tastierista). Questo &#8220;melting pot&#8221; sar\u00e0 alla base di uno dei grandi punti di forza degli UB40, un sound creato da una mescolanza di reggae, rap e pop. Il 1980 \u00e8 l&#8217;anno del loro brillante esordio con Signing Off, al quale nei due anni successivi seguiranno altrettanti album, caratterizzati sempre da pesanti influenze reggae e sonorit\u00e0 molto ritmate, e con testi permeati di impegno sociale anti-militarista e pro-legalizzazione della cannabis.<\/p>\n<p>Il successivo, Labour of Love, sar\u00e0 il primo di una serie di album di cover riarrangiate, tra cui la celebre Red Red Wine (originariamente di Neil Diamond). Oggi, nonostante i contraccolpi dell&#8217;abbandono di &#8220;Ali&#8221; Campbell, Mickey Virtue e Astro, gli UB40 sono nuovamente pronti a lasciare la loro impronta indelebile in Italia, con Duncan Campbell (fratello maggiore di Ali) al microfono.<\/p>\n<p><em>Post di\u00a0<a href=\"https:\/\/plus.google.com\/u\/0\/+AlessandroSalmaso?rel=author\" target=\"_blank\">Alessandro Salmaso<\/a><\/em><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hanno divertito, fatto ballare e fatto sognare intere generazioni. Accanto a nomi nuovamente in auge come Europe, Cult, Scorpions e Roxette, altri due gruppi simbolo degli anni &#8217;80 come Spandau Ballet e UB40 sono pronti a un ritorno in grande stile sul territorio italiano. 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