Se giovedì 12 novembre alle 21:30 non sai cosa fare, inizia a pensare adesso a come poter entrare alla Kioene Arena per assistere a ‘La rivoluzione sta arrivando’, il nuovo tour dei Negramaro.
Formatisi solo nel 2001, questi sei giovani del profondo Sud sono riusciti a conquistare lo Stivale. Disco dopo disco, concerto dopo concerto, la band salentina ha macinato chilometri e sold-out riempiendo i palasport e gli stadi di tutta Italia; dividendosi tra esibizioni dal vivo e demo autoprodotte, sono arrivati fino ai grandi festival, fino a Sanremo.
La quarta release del 2005, ‘La finestra’, è la conferma; dopo la consacrazione di ‘Mentre tutto scorre’, dei premi, dei plausi e delle collaborazioni di spicco, riescono a coronare il sogno arrivando a scuotere gli animi della folla accorsa al leggendario Stadio di San Siro.
Soltanto la scorsa estate, reduce dal grande successo di ‘Un Amore Così Grande tour’, è arrivata a toccare i 300.000 spettatori, ed è certo che il risultato verrà facilmente doppiato a fine anno, in virtù della due date di Firenze ed Acireale e delle tre di Bari, Roma e Milano.
Giuliano, Emanuele, Ermanno, ‘Andro’, ‘Pupillo’ e Danilo partiranno il 4 novembre da Mantova per chiudere il 20 dicembre in provincia di Brescia: poco più di un mese intensissimo, fatto di emozioni nuove, più intime e sullo sfondo la pulsante vena rock che li contraddistingue. Quest’anno, i ragazzi ripercorreranno la Penisola per infiammare gli animi dei fortunati in possesso dei biglietti con 12 nuove storie, ma prima di approdare al Mediolanum Forum di Assago, saliranno sul palco dell’ex Palafabris, a cui si potrà accedere con un esborso per i biglietti di 41,50 euro per il posto in piedi o di 57,50 per la tribuna Gold numerata.
Negramaro, la ‘rivoluzione’ approda a Padova
‘La rivoluzione sta arrivando’ è un disco tra la vita e la morte; Sangiorgi ha iniziato ad abbozzarne i primi testi proprio dopo la dipartita del padre, un musicista di Caltanissetta che lo ha lasciato tre anni fa. È un manifesto accorato e profondo, ma che per certi versi risulta leggero; tutti i luoghi, le sensazioni, le persone descritte nelle lyrics, sono toccate dallo sguardo sereno di chi è partito e tornato, di chi ha fatto un viaggio fuori e lontano da sé e ora è pronto a ripartire secondo una nuova consapevolezza.
A Padova, i ragazzi presenteranno la loro nuova fatica, la sesta: uscita meno di un mese fa è già stata insignita della certificazione oro; anticipata a sorpresa in aprile dal singolo ‘Sei tu la mia città‘, il brano pop-rock che Giuliano Sangiorgi ha dedicato alla sua Copertino, si conclude con ‘L’ultimo bacio‘, una ballata amara e matura che narra del potenziale infinitamente benefico dei ricordi. Dopo i photocall, gli autografi, i dischi di platino, la band ricomincia da zero, inaugura un nuovo inizio ricordando i tempi in cui la sua energia dirompente partì da Lecce, dai banchi di scuola del liceo artistico Ciardo-Pellegrino. Anche il sound è nuovo eppure lo stesso, è la summa delle influenze che hanno portato i Negramaro a far vibrare anche gli spalti: dall’elettronica agli U2, dal dal rap dei Public Enemy al rock underground dei Cure.
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