3 Motivi per visitare l'orto Botanico di Padova in Estate
16 luglio 2015

3 Motivi per visitare l’orto Botanico di Padova in Estate

Ci sono ottimi motivi per visitare Padova durante le proprie vacanze estive. Il capoluogo Veneto è caratterizzato da una fiorente impronta artistica ed architettonica, risalente soprattutto al ‘300. E’ situata in una posizione strategica per spostarsi verso Verona e Venezia (e il nostro hotel è anche a pochi minuti dalla stazione ferroviaria se non volete spostarvi in auto…), inoltre si tratta di una delle città italiane con la più alta percentuale di aree verdi per abitante, tanto da ricevere nel 2006 perfino il premio “La città per il Verde” durante la manifestazione Euroflora che si svolse a Genova.

Tra le aree verdi più importanti della città, certamente il fiore all’occhiello è l’Orto Botanico, patrimonio dell’Unesco, che ogni anno riceve migliaia di visitatori per via della grandiosa varietà di piante che si possono osservare.

Ci sono almeno tre buoni motivi per decidere di sostare a Padova e rimanere ammaliati dalle suggestioni veicolate dai colori e dai profumi delle piante presenti nell’Orto Botanico.

1. E’ l’Orto Botanico più antico e importante d’Italia

E’ stato fondato nel 1545 e la sua collocazione è sempre rimasta quella, tanto da rappresentare il più antico orto botanico universitario che attualmente si trova nella sua collocazione originaria. Non solo, la struttura continua ad ampliarsi, dal momento che nel 2004 è stata creata una nuova ala che ha reso l’orto botanico ancor più ampio e ricco di biodiversità.
La sua creazione è stata voluta dal professor Francesco Bonafede, titolare della cattedra di Lettura dei Semplici. Con il termine <<semplici>> si intendono i primi medicamenti rappresentati da piante medicinali. Per questo l’orto botanico è conosciuto anche come Giardino dei Semplici.

Nel 1545 la repubblica di Venezia approvò la creazione della struttura, la cui realizzazione fu immediatamente approvata. Nel 1997 l’orto botanico è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco.
Visitare l’orto botanico di Padova dunque prima ancora che apprezzare le biodiversità, permette di fare un tuffo nella storia di Padova e del suo ateneo. Un’eredità di circa 500 anni. Un racconto tutto da vivere.

2. Permette di accedere ad una varietà di piante mai vista

La visita all’orto botanico di Padova consente di osservare un campionario di alberi e piante mai visto prima. Nella struttura sono presenti oltre 6.000 piante costituite da 3500 diversità che si snodano lungo ambienti diversi all’interno di un’area che vanta ben 22.000 metri quadri. La struttura è caratterizzata da un muro di cinta che si rese necessario nel 1552 per ostacolare i numerosi furti di piante medicinali che durante le notti si ripetevano. Da allora il muro è rimasto ed ora è una testimonianza storica della città di Padova e dell’orto stesso.
Alcune piante sono state introdotte in Italia per la prima volta proprio grazie all’orto botanico. Girasole, Acacia, Ginko Biloba, Patata, Gelsomino e Magnolia devono la loro comparsa in Italia proprio grazie ai gestori della struttura che si sono succeduti nei secoli.

3. Il mondo intero all’interno di un orto botanico

Sono presenti ambientazioni diverse in grado di ospitare al meglio le piante presenti, fornendo loro il corretto microclima per mantenerle vive e rigogliose.
Visitare l’orto non è solo dunque motivo di conoscenza delle piante, ma un viaggio continuo tra i continenti e tra ambienti molto diversi tra loro.
Sono stati riprodotte fedelmente le corrette condizioni climatiche per ogni tipologia di pianta: ambienti rocciosi, tropicali, pluviali, aridi. E’ stata inoltre creata una serra avveniristica a bassissimo impatto ambientale che riesce a sfruttare al meglio la luce solare per il benessere delle piante ospitate.
La visita all’orto Botanico di Padova dunque permette di vivere suggestioni mai provate perché accanto alle diverse varietà di piante si vive una vera esperienza sensoriale spostandosi da un microclima all’altro.

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