Venezia, Bacari Tour : 5 specialità da non perdere
18 febbraio 2015

Venezia, Bacari Tour : 5 specialità da non perdere

La bacarata veneziana come non si è mai vista, per andare a bacari bisogna sapere come farlo!

Il tour dei bacari è un itinerario personalizzato, che dipende dai gusti alimentari ed estetici di ogni individuo, in cui si visitano varie osterie con assaggio di cicchetti a Venezia.
Questi bacari non sono propriamente osterie, ma piuttosto dei piccoli luoghi con una buona scelta di vini, un’atmosfera abbastanza accogliente, e taglieri pieni di cicchetti, piccoli assaggi di prodotti locali su crostini.
Esistono ormai una moltitudine di itinerari su come riuscire a visitare tutti migliori bacari in terra veneziana: pochi sono però in grado di consigliare cosa chiedere al simpatico oste che ci si trova di fronte. Le specialità sono tante, le varianti sono milioni oramai, e le papille gustative non sanno mai davvero cosa conviene scegliere. Troviamo insieme le 5 specialità!

1. N’ombra de Vin

Nessuno mai entra in un bacaro senza dare per scontato un’ombra in arrivo, è una classica misura veneziana, più semplicemente un bicchiere di vino, che si prende con gli amici al bacaro più vicino, in qualsiasi occasione. Non ci sono regole, può essere vino bianco o rosso, non ha alcuna importanza. La cosiddetta ombra è ormai entrata talmente tanto nelle abitudini popolari, che per ogni evento, che sia una partita di rugby, o la messa della domenica, o una scommessa su una partita, è di uso comune la frase dialettale “e quando finemo, ‘ndemo a berci n’ombretta!”. E’ di origine e di maggior usanza proprio a Venezia, dove ogni bacaraio è già pronto con il bicchiere in mano appena un cliente varca la soglia.

2. Polpette

Una specialità veneta che si concentra quindi nel centro storico della città di Venezia sono le polpette, autentici grumi di carne, come vengono popolarmente definiti, che richiedono una cottura molto precisa. Si dice spesso che solo la Vedova le sa fare bene: e si fa riferimento al più storico bacaro veneziano, l’Osteria Ca’ D’oro, la quale viene chiamata dai locali Osteria alla Vedova, ovvero il nome antico del bacaro. Croccanti dentro e morbide e saporite fuori: ma attenti a prenotare, altrimenti non le proverete mai!

3. Sardee in Saor

Speciali e uniche nella Cantina Do Spade, collocata nella famosa zona del Ponte di Rialto, le Sarde in Saor sono in realtà un piatto composto di sarde fritte accompagnate con spicchi di cipolla caramellati. Insieme all’ombra di vino, la tradizione culinaria veneziana ha ormai intinto le sue radici in questo tipo di piatti, grazie allo stampo peschereccio della città. Vengono servite in piattini, come normalmente si fa con i cicchetti posizionati sui banconi dei bacari, e vengono spazzolati velocemente dai personaggi locali famosi nell’arte del bacaraggio.

4. Crostini di Baccalà

Questi sono i classici cicchetti da bancone, consumati con un buono Spritz o un’ombra nell’altra mano, leggendariamente facendo due parole con l’oste che ci sta mettendo a disposizione tutto questo ben di Dio. In particolare, conosciuto da ogni parte della Venezia acqua sono i Crostini serviti all’Osteria Al Marcà, celebre bacaro a due passi dalla zona del mercato, che storicamente riuniva tutti i pescatori, alla fine di una lunga giornata di pesca e di vendita al mercato, per bersi un po’ di vino e raccontarsi i guadagni della settimana.

5. Polenta

Niente si può raccontare se non si assaggia la prima specialità della cucina veneta: la Polenta. Da definizione dovrebbe questa costituire il contorno di un ipotetico secondo piatto di carne, in realtà accompagna oramai tutti i cicchetti non classici che si possono trovare sul banconi di ogni bacaro che si rispetti. Ben evidente è soprattutto all’Osteria Bancogiro, nel cuore di Venezia, dove la Polenta accompagna musetto e pesce in ogni crostino proposto alla clientela. Si dice che un bicier de vin rosso xè a morte sua!

Post di Alessandro Salmaso

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