Giotto a Padova

Il rapporto di Giotto con la città di Padova

Lo stretto rapporto tra Giotto e i francescani ha determinato nel corso degli anni una sorta di pellegrinaggio artistico del pittore legato alle esigenze dell'ordine francescano. E' questa dinamica di collaborazione che ha portato Giotto a Padova, dopo averlo già visto protagonista ad Assisi e Rimini.

Le opere di Giotto a Padova sono presenti in tre diverse sedi, realizzate per committenti diversi: nella basilica di Sant'Antonio su richiesta dei frati, a Palazzo della Ragione ipoteticamente per l'autorità comunale e, opera più importante e conosciuta, nella Cappella di Santa Maria dell'Arena (Cappella degli Scrovegni), realizzata su commissione della ricca famiglia degli Scrovegni.

L'attività di Giotto a Padova è stata particolarmente intensa tra il 1302-03 e il 1° gennaio 1317. Quello che ancora oggi si ignora è quanto tempo e quante volte l'artista fu presente tra le mura cittadine. Certo è che il rapporto di Giotto con Padova fu molto intenso e prolungato, grazie soprattutto ai rapporti politici e commerciali intrattenuti tra Firenze e Padova negli anni a cavallo del 1300

Ulteriori approfondimenti e informazioni sull'attività di Giotto a Padova e sulla straordinaria opera della cappella degli scrovegni sono disponibili sul sito www.giottoagliscrovegni.it e sul sito ufficiale della Cappella degli Scrovegni.

Ricordiamo che l'Hotel Al Cason è situato a pochi minuti a piedi dalla Cappella degli Scrovegni ed è il punto di partenza ideale per conoscere l'opera di Giotto a Padova.

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